QUESTO SITO, QUESTO BLOG
Doveva chiamarsi fankul, questo
sito. Non nel senso di un sito dedicato ai Fans del
kul, che non hanno certamente difficoltà a trovare in rete materiale più ampio ed aggiornato che
soddisfi i propri desideri: che diamine, in fin dei conti viviamo in un'epoca in cui chi se lo fa fotografare
nudo, in bella evidenza, diventa Ministro della Repubblica!
Piuttosto, questo blog voleva 'quel' nome perché vuole essere un grosso vaf
fankul a tutti quelli che - ogni sacrosanto giorno - non possono fare a meno
di trovare nuovi sistemi ed artifici per complicarci la vita, per renderci sempre più difficile il vivere
quotidiano nelle piccole come nelle grandi azioni; e per distruggere in noi tutti quella (nonostante tutto)
forte convinzione dell' esistenza di una giustizia al di sopra delle parti, di avere regole uguali per tutti ed
interessi comuni, di essere tutti componenti di una stessa grande famiglia ...
Insomma, il desiderio, l'orgoglio e la presunzione di vivere in un Paese civile e democratico!
Invece nel totale disprezzo del buon senso comune, della logica, dello scopo del loro stare lì
ma - sopra tutto - del rispetto delle opinioni e delle esigenze degli altri, 'lor signori' studiano leggi,
provvedimenti, modifiche per ottenere spesso vantaggi economici, soldi, altro potere (o soltanto soddisfazioni
personali), senza fregarsene assolutamente nulla delle aspettative di chi ha scelto di non fare politica attiva
senza per questo considerarsi (ed essere) inferiore a loro.
Eppure 'lor signori' sono quelli che decidono per noi, quelli che noi abbiamo messo lì per curare
(illusi!) i nostri interessi, per amministrare la cosa pubblica, res publica, anche se poi
l'amministrazione si riduce a fare solamente i propri comodi e la democrazia viene sempre violentata e piegata a
proprio vantaggio!
Sono sempre 'lor signori' che, ogni giorno, ci sottraggono un pezzettino di libertà: a volte in modo
palese, molto più spesso con nascosti 'colpi di mano' riducono la nostra possibilità di dissentire, parlare,
discutere, criticare; spesso con la acquiescenza dei mezzi di informazione (che sono da loro strettamente detenuti)
promuovono leggi che servono soltanto ad 'accorciare' un poco di più la catena che ci tiene schiavi dei loro abusi
e della loro amorale prepotenza. Stando però bene accorti, nel contempo, di 'allungare' un po' di più quella dei
loro sostenitori (cani riconoscenti di ricevere ossi dalle mani del padrone) perché non si accorgano che -
comunque - non sono liberi di allontanarsi di molto, di scegliere la propria strada, di andare per vie diverse.
Doveva chiamarsi fankul, questo sito ... ma mandare 'affanculo
chi tradisce i suoi elettori per bassi scopi personali è comunque un favore fatto a 'lor signori': li libera
della nostra (fastidiosa) presenza e dà loro il tempo di creare una artefatta realtà da esibire costantemente agli
altri per convincerli che chi li contesta è un disfattista, un ingrato, quanto meno un illuso ...
Ed allora il sito si chiamerà pane al pane, per dare ad ognuno
i suoi meriti o demeriti, per criticare anche duramente chi opera male ed elogiare chi fa bene, senza riguardo per
nessuno e senza schieramenti di parte, con libertà di espressione della mia opinione e di critica illimitata,
come sancito
anche dalla nostra Costituzione, senza riguardo quando opera in pubblico per mio conto e su
mio mandato ma senza alcun interesse per la sua vita privata: perché di quel che legalmente
un politico, un amministratore o un personaggio pubblico fa fra le mura della sua casa non me ne può fregare di meno !
Cosa mi aspetto da questo impegno? Nulla di particolare, se non la soddisfazione di poter esprimere il mio
punto di vista. Se però solo due persone leggeranno i miei post e lo diranno a due amici che lo diranno ad altri
due ... beh, mi riterrò soddisfatto per aver offerto qualche spunto di riflessione!
E chissà che, alla fine, qualcosa non cambi...
7 nov 2008
enzo Leva